
salento, ipogeo bacile, teatro sonoro sotterraneo

“Da esperto Nachiro, navigando le onde sonore, Giovanni Corvaglia fà pulizia di tutto ciò che è rumore che solitamente subiamo come ascoltatori inconsapevoli. Ci propone una prospettiva attiva di percezione dei suoni, che smuovono molecole e sensazioni, atomi liquidi e lacrime, in un tuffo all’interno del nostro regno corporeo e sensoriale, dall’alto di quei luoghi tempio dello stupore e dell’acustica che sceglie con certosina ricettività, quasi fosse un menhir. Un’idea di suono circolare e possibile” In memoria di Luigi Leone, queste sue parole a me dedicate.

L’Ipogeo Bacile, risalente al 1600, è una cassa armonica fatta di terra, pietra e roccia, con un Silenzio pieno di vita passata. È dal 2018 che, grazie alla proprietà, vivo questo magico spazio silenzioso dove il mio giardino dei suoni ha trovato la sua massima espressione. È dal suo silenzio che traggo ispirazione nel creare suoni e paesaggi sonori, il suono appare come provenire dalle sue stesse mura e rimbalza libero nei suoi riverberi. Il Suono come materia invisibile.
galleria d’arte, spongano, silenzio
Silenzi, Suoni e Visioni : La combinazione di questi tre elementi producono nello spazio un Tempo Sospeso fra Passato Presente e Futuro, la visione è guidata dalle pennellate di suoni che rendono lo spazio dinamico, cangiante e suggestivo. Il suono chiude il cerchio e apre la mente. Una dimensione fuori dal tempo e fuori dal mondo caotico quotidiano, uno spazio in cui pulire l’ascolto, fatto di pochi elementi in equilibrio ma soprattutto il Silenzio pieno di vita.



