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IL SUONO DEL SILENZIO. A leccecronaca.it GIOVANNI CORVAGLIA RACCONTA IL SUO EVENTO 

“Tempo Sospeso”, A SPONGANO, OGNI GIORNO FINO AL 12 SETTEMBRE

(Rdl)______“Le mie composizioni vanno oltre il concetto di brano musicale, propongo un’esperienza sonora e musicale fatta di vari elementi combinati in equilibrio, il magico silenzio e lo spazio dell’ipogeo Bacile, una delle meraviglie del Salento, i miei suoni che nascono dal suo silenzio pieno di vita vissuta, atmosfere di luci cangianti, a dimostrazione del reale beneficio della combinazione spazio – suono – silenzio – musica – piacere dell’ascolto – emozione”.

Così l’autore Giovanni Corvaglia (nella foto di copertina )a leccecronaca.it commenta il successo della sua manifestazione-evento, intitolata  “Tempo Sospeso”, già iniziata questo mese e in programma ogni giorno fino al 12 settembre a Spongano, all’ipogeo Bacile, teatro sotterraneo di Palazzo Bacile di Castiglione, via Paolo Emilio Stasi 2 (nella foto sotto). E aggiunge poi: “Propongo la costruzione di spazi con un paesaggio sonoro cosciente,  non inquinato, oasi musicali, un alternativa possibile per una rinascita musicale. È raro trovarsi e vivere questa speciale condizione, il paesaggio sonoro di tutti i giorni è un continuo rombare caotico, ne siamo i compositori, gli esecutori e gli ascoltatori. Ma senza silenzio non ci può essere musica, il silenzio è il primo elemento musicale da introdurre, è il punto d’arrivo e di partenza per costruire identità eufoniche”.Location naturale preziosa, una cassa armonica fatta di roccia, pietra e terra, un silenzio pieno di vita, così diventa la tela bianca in cui, Giovanni Corvaglia, musica elettronica e sound design, colora di suoni il silenzio magico dell’ipogeo, creando un percorso sonoro fatto di silenzi suoni e visioni, decisamente rigenerante e suggestivo.

“La mia più grande soddisfazione” – conclude Giovanni Corvaglia – viene dalle persone che entrano nei miei ambienti musicali e che, dopo aver fatto il percorso, mi salutano col sorriso ringraziandomi e soprattutto di portare con sé più consapevolezze”.

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